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Catalogo ADELPHI : https://www.adelphi.it/libro/9788845905933

Gödel, Escher, Bach: un’Eterna Ghirlanda Brillante

 

Bach. Canone 1 a due voci dall'Offerta Musicale

https://www.youtube.com/watch?v=Y0_DeHSTLHU

 

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,

arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:

il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro

di me con un terrore di ubriaco

 

Poi, come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto

alberi, case, colli per l'inganno consueto.

Ma sarà troppo tardi; ed io me ne andrò zitto

tra gli uomini che non si voltano con il mio segreto.

 

Forse ho già citato altrove questa poesia di Eugenio Montale nel mio blogghetto.

 

Mi è tornata alla mente ruminando, ruminando tra un tormento e l'altro, o tra un momento di oblio nell'inutile prassi quotidiana, mentre pensavo a cosa potessi scrivere io di questo libro gigantesco.

Godel, Escher, Bach fu per me un'avventura estetica, tipografica, logica, culturale e ludica.

 

Il centro del libro è forse Godel. Escher ci fa vedere quello che Godel dimostrò matematicamente e Bach ce ne fa udire i contrappunti.

 

Il punto ancora più profondo, che il libro sembra evocare, è quello della coscienza e del mistero che racchiude. Quando diciamo che siamo coscienti, chi esattamente è cosciente di cosa? Si possono eleborare molte risposte e immagino che alcune includeranno il tempo tra i supporti della spiegazione aprendo il problema di cosa sia il tempo... ma io non so di queste cose più di tanto. So che il signor Hofstadter è studioso di intelligenze artificiali e ci mostra in questo libro un fatto che rappresenta senz'altro un primo incastro  nel cammino verso la verità.

 

Kurt Godel ha dimostrato in maniera matematicamente rigorosa che un sistema assiomatico, come l'aritmetica, non è in grado di dimostrare (decidere) la verità o la falsità di alcune proposizioni formulate all'interno di sé stesso.

Se volete potete dare un'occhiata a Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Teoremi_di_incompletezza_di_G%C3%B6del

Hofstadter riassume a un certo punto dicendo che la verità è un concetto più potente della dimostrabilità.

Ci mostra poi che è possibile vedere la “verità/falsità” di alcuni oggetti solo saltando fuori dal sistema che li genera.

A me che sono obiettore di coscienza, pacifista, antimilitarista convinto e inamovibile da nessun ragionamento neppure evidente, sorge subito un esempio per pura analogia: se vivi all'interno di un sistema militare ogni azione ha la sua logica e giustifica le altre. Appena ti allontani cento metri dalla caserma ti rendi conto che si tratta solo di una follia pericolosa.

 

Per questo ho citato Montale: la sua poesia mi ha sempre affascinato e porta questo principio a un estremo poetico. Se immagini di uscire un'attimo dal sistema, portandoti idealmente all'infinito per un attimo, ti accorgerai che nulla, e ribadisco nulla, di quanto ti sta intorno è reale in modo sostanziale e definitivo. E qui forse i buddisti saranno un po' d'accordo... le cose si conferiscono realtà le une le altre.

Kenny Burrell - G minor Bash

https://www.youtube.com/watch?v=xa4YU2LvW4I

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