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TENTATIVO 1 - Capitolo Ottavo

In my life - The Beatles

https://www.youtube.com/watch?v=YBcdt6DsLQA

Dopo cena, spaparanzati sui divani, si dedicarono in ordine sparso alla torta di mele, al caffé, alle sigarette e alla grappa che la Pina aromatizzava con il Galium raccolto tra i castagni e i faggi.

Magdalena domandò, guardandolo molto seria e un po' seduttiva: “Adesso ci suoni qualcosa vero?”

“Se continua così”, disse il prete divertito “per le petunie ti toccherà comprarti dei vasi...” e rideva sempre più forte.

Anche lui ghignava e i due si contagiavano. Magdalena li guardava infastidita. Alla fine sbottò “Ma che cazzo c'è da ridere?”

“Scusa...scusa”, disse lui “sai, la grappa...”

 Andò a prendere la chitarra e si mise comodo. Accordò e cominciò a provare quel panico che veniva ogni volta: doveva trovare qualcosa di buono e doveva farlo velocemente prima che partissero le richieste che avrebbero ucciso tutta la magia. Vuoto.

Nessuna richiesta. Don Luigi sussultava ancora e lei attendeva con il bicchierino della grappa in mano.

Allora pensò che sparava il carico da 100. Adesso o mai più: infilò l'introduzione strumentale di In my life dei Beatles. Assaporò la canzone con umiltà, misura ma anche con gusto.

Magda aveva gli occhi lucidi.

Non aveva mai visto un direttore del marketing commuoversi. Lui stesso era un po' stordito dall'intensità del tutto. Forse aveva esagerato, era un coglione, doveva partire con qualcosa di più leggero, non so, la Canzone del Sole o Sapore di Sale.

Lei parlò per prima, seria ma controllata “Non ho un marito, mio figlio mi odia, sono innamorata di un prete frigido e tutti i miei collaboratori mi considerano una strega. Scegliere una canzone che parla di bilanci esistenziali è stato, da parte tua, un colpo basso e scorretto. Se volevi farmi male ci sei riuscito. Ora vedi subito di rifarti.”

Lui rifletté per un secondo e poi lasciandosi portare da un paio di accordi intonò “ ....e poi se la gente lo sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare...”

FABRIZIO DE ANDRE' - Il suonatore Jones

https://www.youtube.com/watch?v=URxcF-8HW8s

Si trovarono così a cantare per un tempo il cui scorrere non interessava più e ogni canzone ne richiamava un'altra e richiamava un tempo altro, ridivenuto tangibile e presente. Magda si era seduta accanto a Don Luigi e aveva la testa sulla sua spalla. Si sarebbero detti felici!

Fu Don Luigi che a notte ormai fonda sentenziò che era ora di salutarsi. Disse che lui il giorno dopo doveva andare al capoluogo fino a sera e che Magda rimaneva all'albergo del paesone ancora qualche giorno.

Si baciarono e dopo un veloce commiato tutto fu finito.

Chiuse la porta e si voltò: giunto in mezzo alla stanza guardò verso il tavolino e nella torta di mele rimasta rivide lei, dolcissimo male. Era il momento di lavarsi i denti. Non gli restava altro da fare.

Lucio Battisti - La canzone del sole

https://www.youtube.com/watch?v=RD42gaumE3M