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PER UNA LIRA (15/12/2017) Massimo Berri

J. aspettava la donna alla stazione.
Già che c’era s’era portato S.

“Fa un cazzo di freddo”, disse S.
“Stazione di merda.”
“Ma non si incazza F. che ci sono anch’io?”
J. fa una faccia stirata come a dire che poi le donne tanto si incazzano in ogni caso.

“No, è che mi scazza che magari stavate da soli…” S. guarda il fiato che fa il vapore davanti alla sua bocca.

J. lo ignora “In questa merda di stazione alle otto non c’è più un bar aperto. Non ci credi!” 

S. ghigna “Prova un po’ a chiedere lì, agli spacciatori ufficiali di Trenitalia…”

Sulla porta due fannulloni sui vent’anni, vestiti uguali in mimetica e bomber immacolati, come usciti dalla pancia della mamma, stazionavano con l’aria da nulla.
J. li fissa per un po’ “Andiamo dalle cinesine”.

Traversano la piazza.
Di là c’è un gigantesco bar appena uscito da un incubo degli anni ’70, però senza colori, tutto finto legno e alluminio scompagnati.
Due cinesi molto carine e giovanissime si muovono sicure dietro il bancone lunghissimo e labirintico. Di qua ciucchi e teppisti, avvocati decaduti e un paio di ragazze appariscenti sedute a un tavolino.
“Ma se tu fossi una barista cinese non ti stringerebbero le chiappe in questa fogna?”
J. non si voltò “Io dei cinesi non ci capisco una mazza… ma neppure dei negri e dei terroni” e poi stringendo gli occhietti in un sorriso “Già quelli di Savona mi stanno qua…” Si indicava la bocca dello stomaco.
Ordinarono due brandy… quello che c’era.
Facevano le facce mentre trangugiavano una dose assurda di una roba tipo Vecchia Romagna.

Nel locale tutti si agitavano o parlavano in qualche arnese elettronico. Dalla porta aperta una lama di gelo notturno.
Dalle casse della radio una vecchia e improbabile canzone “Per una liraaaa… io vendo tutti i sogni miei…”

PER UNA LIRA (Lucio Battisti versione 1969)

https://www.youtube.com/watch?v=XenL8S2Odak

S. stordito dagli alcoli ebbe una specie di satori: “J., io una volta ho avuto una storia con F…”

Anche J. Era rallentato dall’intruglio chimico-viticolo ambrato.
Poi ebbe un guizzo “Con F…. lei? Ti sei scopato la mia donna?”
“Ma no! Non era la tua donna… era quando te la facevi un po’ così. Lei era depressa…”
J. era attonito: attutito.
S. continuò l’arringa “Sai, due amici, due veri amici non devono avere segreti, è un po’…”

Il pugno di J. Arrivò dritto alla faccia.
S. andò giù. Ci fu subito un gran viavai. J. Aveva un gran male alla mano e se la guardava preoccupato. Lo avevano appena pinzato in tre che riscossi dalle loro sbronze ora predicavano di calma e saggezza.
S. si tirò in ginocchio e bestemmiava, una lunga ininterrotta cantilena di bestemmie base, quelle standard: una specie di lungo mantra. Sul pavimento qualche goccia di sangue.

Una delle ragazze cinesi era accorsa con una scatola di plastica verde del pronto soccorso. Alle mani aveva guanti di lattice. Sulla porta del retro un tizio che sembrava un po’ Bruce Lee gettò un’occhiata e poi sparì. S. passava dalle bestemmie alle benedizioni, ma con lo stesso tono.

J. si era calmato “Ben, adesso io me ne vado a casa e quella troia la vai a prendere tu. La porti a casa col 20.”
La cinese stava facendo una comica fasciatura sulla faccia di S. e ripeteva “TU PLONTO SOCCOLSO. TU PLONTO SOCCOLSO”
Gli astanti vigilavano.

Con una voce molto nasale e confusa S. piagnucolava… “Ma cosa ti prende? Ti sei impazzito? Ti dico di cose vecchie…”
“Sei uno stronzo, sei sempre attaccato al culo… sei uno stronzo attaccato al culo”
“Dai J., pago io. Fai sempre delle tragedie per delle cazzate!”
“SONO OTTO EULO” intervenne la seconda cinese. Bruce Lee riapparve discretamente.
“Dai J. Pago io, domani te li dò che sono uscito senza una lira…”
J. lo aiutò a rialzarsi.
“Spero che almeno sia stata una bella scopata”
S. rideva dentro a quel coso attaccato alla faccia.

Riattraversarono la piazza. Gli spacciatori, erano sempre lì ed era sempre un freddo bastardo. Il lavoro è lavoro. In qualche modo si era fatta l’ora del treno.
F. scendeva dalla scalinata centrale, bella e coloratissima come sempre.

RUN FOR YOUR LIFE (Little girl) The Beatles

https://www.youtube.com/watch?v=yzHXtxcIkg4