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IL DIVORZIO

Fabrizio de André - Verranno a chiederti del nostro amore - YouTube

Ho siglato questa mattina, nell’ufficio preposto, il divorzio dal Mondo. Nessuno pensi a una tetra o macabra metafora o a chissà quale codice. Non si tratta né più né meno che di quanto ho scritto: eravamo molto stanchi di una recita difficile da portare avanti per entrambi.

È stato un gesto di intesa, di mutuo riconoscimento, il primo da moltissimi anni.

L’impiegata è stata molto gentile e non ci sono molte pratiche da sbrigare in casi come questo. Peraltro, tutto per ora continuerà esattamente come prima, io non posso permettermi un’altra sistemazione e lui non ha alcuna necessità di mandarmi via con una mano davanti e, come si dice, una dietro.

La sensazione che abbiamo provato uscendo dal grande atrio e scendendo le scale è stata di immenso sollievo. Ci siamo guardati mentre camminavamo sotto i tigli del viale e quasi ci scappava da ridere. In fondo, laggiù, c’è ancora dell’affetto. Siamo anche andati a bere un caffé nel vento fresco della primavera nuova.

Ora, finalmente, nel suo immenso appartamento potremmo non incontrarci più per giorni, presi ognuno nei propri affari.

Uno dei punti chiave di questa vicenda è che il mondo è molto, molto più giovane di me. In una coppia si può tollerare la differenza di età fino a quando uno dei due coniugi diventa troppo anziano per riuscire anche solo a fingere di essere giovane. Fino a pochi anni fa riuscivo a trovare le energie per tenergli dietro almeno un poco, anche se mi costava una fatica sempre più schiacciante.

E poi gli anziani diventano saggi se hanno un buon carattere ma, se sono inclini alla malinconia come me, diventano noiosi e cattivi. Il mondo è giovane e pieno della voglia di fare che hanno i giovani e quando usciva con qualcuno dei mille amici che ha facevo finta di non badarci. Ma bruciavo, sempre di più. Come avrei potuto seguirli nei loro vacui, debosciati passatempi? Son cose che io ho già fatto e poi adesso è tutto così complicato…

C’è stato un periodo in cui litigavamo. Il Mondo sosteneva che io mi ostinavo a non voler vedere il lato entusiasmante della vita contemporanea con la ricchezza di stimoli che offre. La vita è amica sua. Io l’ho sempre trovata ambigua, una tipa di cui non fidarsi. Ma erano culo e camicia.

Una sera ci siamo tirati i piatti del servizio buono. Il mondo ha un servizio buono smisurato con milioni e milioni di chicchere e scodelle e avremmo potuto farci la terza guerra mondiale. Ma fu un episodio isolato. Da allora fu chiaro che ognuno era più libero di ricavarsi qualche spazio e io mi trovai solo a casa sempre più, ad ascoltare musica e a leggere, cosa che adoro.

(I'm not the kind of man who tends to socialize... )

Still Crazy After All These Years: Live from Central Park, 1991 (Live Performance Video) - YouTube

Nota: si segnala vivamente l'attento ascolto dell'assolo di sassofono di Micheal Brecker, anche se, diciamolo, son cose ormai un po' datate alla luce delle recenti conquiste del pop, anche nostrano.

Il Mondo, per quanto giovane, ha già letto tutto quel che si trova. Non si direbbe. Sembra un tipo leggero, spensierato ma provate a stupirlo con una citazione: vi dirà anche i numeri di catalogo delle edizioni da qui all’Australia. Un’intelligenza velocissima e una cultura sconfinata: mi avevano affascinato quando lo conobbi. Eppure… ma forse è l’invidia. Ho sempre invidiato la sua cultura, la sua vitalità. E la sua giovinezza. L’invidia ti rode dentro e lui ha capito e mi ha torturato, con i suoi cocktail parties, i concerti, le premiére…

Amici e parenti, come sempre accade, si sono stracciati le vesti per cercare di evitare l'irreparabile. Chi ti vuole bene è spesso la persona meno indicata a darti buoni consigli. Poi ci sono quelli che ti vogliono male, Dio scampi. Fortunatamente ci sono poi quelle persone alle quali di te e del mondo non gliene frega poi più di tanto. Su quelle puoi contare. Sono quelle che dovremmo coltivare e tenerci sempre a portata di mano.

Ma adesso non mi interessa più granché. Io sono vecchio e ai vecchi succedono le cose più strane. Non mi interessa di saperlo con i suoi amanti o le sue amiche mondane. Sono solo felice che tra noi non ci sia più alcun legame intimo, concreto. Al più m’imbatterò nei suoi slip sporchi in qualche corridoio. Resteranno lì o li scalcerò via per il piacere di farlo.

Appena mi sarà possibile mi cercherò un’altra sistemazione.

il mio canto libero - YouTube