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(Continua a richiesta)

The Who - Won't Get Fooled Again (Shepperton Studios / 1978) - YouTube

Il giovane Werther era molto amareggiato e la dolce Isabelle lo prese per mano per confortarlo. Gli occhi di lui luccicavano e due grosse lagrime si andavano formando e sarebbero presto ruzzolate giù per la guancia.

Invece dalla porta di fondo entrarono ordinatamente e si schierarono marziali le guardie della Hollywood Security. Erano l’unico articolo della logistica organizzativa spedito all’altro albergo, il Mediterraneo Azzurro ed erano rimasti diligenti a vigilare una mostra di cani, con bimbetti e vecchine, fino a quando il capo era stato avvisato dello sbaglio da una tagliente Dottoressa Neinzucker.

 Adesso erano giunti e si erano dotati di tenute più consone sui loro furgoni sostituendo i loro completini da massaggiatori tipo clinica previsti per l’evento diabetico. Sembrarono più adatte le divise pensate per vigilare una serata a tema sulla mascolinità nella storia. Sembravano un party di carnevale ispirato ai Village People. Incutevano in ogni caso un sinistro timore.

Village People - YMCA OFFICIAL Music Video 1978 - YouTube

I rivoltosi non erano poi così feroci. Il comandante in capo della Hollywood MS soffio in una specie di fischietto elettronico. Tutti si girarono in direzione di quel manipolo e istantaneamente si fece silenzio.

Werther si riebbe. Salì sul podio centrale e fece un gesto di benedizione della folla, che appariva un po’ scomposta.

“Fratelli… cioè, cari… insomma… oggi è un giorno di festa… ringraziamo il personale dell’albergo, l’organizzazione, gli amici del servizio di sicurezza. Tra poco la dottoressa Inge…

Un megaschermo comandato in remoto via satellite si accese proditoriamente. Una musica a 90 dB invase la sala.

Gnoo… Gni… Stunz-Stunz… Gnoo… Gni… Stunz-Stunz… Gnoo… Gni… Stunz-Stunz    Cosa aspe- aspetti a godere – Stunz-Gni…Cosa aspe- aspetti a godere… Gnooo

Sul video era apparso un frillo sui diciott’anni con molti più tatuaggi che pelle e bardato soltanto di una mutanda nera e di un cappello da cuoco luminoso (il cappello, non il cuoco). Era il famoso cantante di Squaq, Avalanche-ONE. Due ragazzone vestite da bignè lo manipolavano in modo erotizzante.

 

Dal testo, un po’ involuto sul piano della comunicazione, si comprendeva che la pace e la salvezza dell’umanità passavano per i budini, le creme pasticcere, i cannoli siciliani e, soprattutto, come recitavano i versi centrali del refrain:

non ci sta - alcuna salvazione (coro: ci sta, ci sta!)

Senza l’intercessione - di molto zabaione

Molte diabetiche piangevano, ma cercando di non farsi vedere. Isabelle tramestava per disattivare il congegno totemico ma senza successo. Non si vedevano pulsanti, cavi… era come un cubo di porfido.

Al termine della canzone ci fu un silenzio totale. Qualcuno pensò fosse l’analogo di quel silenzio che si generava allo spegnersi delle ultime note di una sonata eseguita da Benedetti Michelangeli e si preparò all’applauso liberatorio.

Che non arrivò. C’era solo quel tipico ronzio di cose elettriche, di frighi e marchingegni e nessuno osava più prendere alcuna iniziativa.

Brahms - Michelangeli, Ballade Op.10 No 4 in B major - YouTube

La Neinzucker apparve sul palchettino e Millelir le stava accanto. La Neinzucker fece tutte quelle cose che non bisogna fare con un microfono e che tutti gli oratori fanno: lo spostò repentinamente e prese a picchiettarci sopra come un felino che avesse ghermito una preda.

Si levò un fischio terrificante di intensità crudelmente e gradatamente crescente che minacciava di trasformarsi in boato del giudizio finale. Alcuni cedettero e furono prima i golosi a inginocchiarsi e a chiedere pietà con le mani sulle orecchie. L’indiano dei Village People, forse aveva lavorato nello spettacolo, intervenne e con grande sapienza strappò il cavo, come fosse stato fatto di niente, con un solo gesto. Poi gridò con una voce e un accento indecifrabili ma baritonali e convincenti “Se voi ora zitti signora si sente lo stesso.” E tornò tra i ranghi.

La Neinzucker gli guardava i tricipiti affascinata. Quando finalmente riuscì a distogliersi attaccò:

“Signore e signori, oggi è un grande giorno per le nostre comunità e spero non abbiate avuto a soffrire dei disguidi causati da un guasto alla rete centrale che ha reso più difficile il nostro lavoro”.

Di fronte a lei sembrava quelle serie TV del dopo-bomba o degli zombi, secondo cosa vi piace di più.

“Oggi è un grande giorno, non solo per la gioia di essere tutti qui riuniti a festeggiare ma perché grazie allo sforzo congiunto delle case farmaceutiche e dei cuochi più blasonati (un cuoco, sfatto ma pur sempre con la sua infelice braga a scacchetti, gongolò visibilmente alla sua destra) saremo in grado di sviluppare una nuova linea di prodotti che farà cadere definitivamente le barriere tra il mondo della grande pasticceria e quello della cura del metabolismo. La linea PANCREACIOK!

Grazie a ricerche scientifiche avanzatissime e all’impegno di cuisinière di rango, i golosi mangeranno senza ingrassare e i diabetici avranno a disposizione una pasticceria assolutamente sicura e migliore di quella contenente zucchero.”

Un signore ciancicato in prima fila si rivolse alla vicina.

“Ma nun ce stavano già 'ste diavolerie?”

“Boh… se vede che queste so’ mejo…”

“I nostri assistenti vi daranno adesso dei modelli da compilare e sarete così i primi a sperimentare gratuitamente questi ritrovati. Mi raccomando di barrare correttamente le caselle goloso/diabetico a seconda della vostra categoria di appartenenza, è molto importante ai fini dell’ass… cioè, è un requisito per la sicurezza. E firmate in calce.”

Millelir la guardava estasiato e, decisamente un po’ invaghito: non ci aveva capito un hacca. La Neinzucker non era proprio una bella donna ma con guepiere e frustino doveva fare la sua porca figura.

Entrarono in quel momento degli inservienti con dodici bancali di Prosecco di Conegliano, dodici di Coka Diet seguiti da un tizio con un enorme apparecchio stereo da 10000 watt montato su un carretto.

La Neinzucker baciò Millelir con voluttà sulla bocca ed urlò, finalmente sguaiata “Che la festa cominci!”

Il popolo non chiedeva altro. E disco-music fu.

Gloria Gaynor - I Will Survive [Official Video] 1978 [Audio iTunes Plus AAC M4A] - YouTube

(La security, non vista, "disattivava" a mazzate i marchingegni residui che potessero partire posseduti dalle forze oscure del mondo degli inferi digital-informatici).