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JONI MITCHELL - The dry cleaner from des moines

https://www.youtube.com/watch?v=JnpyCEUESEw

THE BAND - Atlantic city

https://www.youtube.com/watch?v=Z6ZAujtEgVM

 

E' PERMESSO NEGARE etc, etc.

A. Mi sento un po’ in colpa.

B. E perché?

A. Uuuuh… tante cose, tante piccole cose.

B. Tipo?

A. Mah… te l’ho detto che ho preso la lavatrice?

B. E che cos’è?

A. E’ cecoslovacca, mi sembra molto bella.

B. Sette chili?

A. Ma le fanno… da sette chili? Non mi ricordo. Forse 6 chili?

B. Se non lo sai tu.

A. Tu me l’hai chiesto.

B. Ma ti fa sentire in colpa la lavatrice?

A. Perché dovrebbe farmi sentire in colpa?

B. Magari è un tuo complesso antico… tuo papà se la faceva con la vicina perché lei aveva la lavatrice…

A. Ora che mi ci fai pensare aveva una bella lavatrice. E mio papà diceva sempre che era così una bella donna…

B. E il vicino?

A. Navigava.

B. Allora è tutto chiaro… tu hai preso la lavatrice e ti identifichi a livello profondo con la vicina, che insidiava tuo padre e quindi la felicità di tua madre.

A. Vuoi un panino col salame?

B. Hai anche un po’ di quel bianco che compri dai vecchietti?

A. Sì. Forse esagero con questo vinello ma ‘sto periodo… comunque la vicina era davvero una sventola.

B. Quando te la consegnano la lavatrice?

A. Tra dieci giorni, dice.

B. E la lavatrice vecchia?

A. Che cavolo dici? Non ne avevo lavatrice, andavo sempre alla lavanderia a gettoni… è lì che ho conosciuto Enrichetta.

B. Ed è lì che Enrichetta ha conosciuto Pino.

A. Già.

B. Galeotto il detersivo e chi lo scrisse!

A. Come si scrive un detersivo?

B. Ben, c’è sempre lo slogan… metti… “Prenditi cura di chi ami! Lavalo a fondo!”

A. Mi prendi per il culo?

B. Un po’… ma siamo amici, no?. Buono questo salame, cos’è?

A. Uno a caso. Il salame cattivo non esiste.

B. E qui ti sbagli… per quanto ora non mi sovvenga alcun caso specifico.

A. Parli come uno stupido libro stampato. Bevi, toh.

B. E quindi ora posso portarti la mia biancheria…

A. Impiccati. 

B. Vediamo un film da me stasera?

A. Io guardo la lavatrice. E’ per quello che l’ho presa principalmente. Così per la cultura poi non dovrò più uscire e andare alla Laundrette.

B. Vorrei vedere quel film degli anni ’40 dove lei faceva la barista e lui si ferma nella stazione di servizio… sai?

A. No. Non mi interessa. Non guardo più film da dieci anni.

B. Che stronzate. Ma se ne abbiamo visto uno insieme due settimane fa…

A. Sì… ma io avevo la testa da un’altra parte.

B. Ma ridevi, e commentavi…

A. Sarà. Però adesso mi sento in colpa e un film con una barista finirebbe per deprimermi.

B. Ma ti son sempre piaciute le bariste!

A. E Marisa?

B. …mmmh… sta bene, più o meno, come tutti noi. Solo che ha il vantaggio di essere una donna…

A. Son cose strane da dirsi, poi ti tocca dare un sacco di spiegazioni.

B. Allora ritiro tutto. Adesso fa il part-time. Mi sembra contenta.

A. Vuoi venire a fare un bucato con me?

B. Anch’io mi sento in colpa, ora che ci penso, sai? Non riesco più a godermi le cose come una volta… eppure la mia vicina non aveva la lavatrice. Ed era anche una befana. Mia madre mi lasciava da lei e quella mi trattava malissimo per via di mobili e pavimenti… un tormento. Ore e ore a guardarla sfaccendare seduto nel tinello. Madonna…

A. Ti va di suonare qualcosa?

B. No. Non tocco più il piano da un sacco di tempo…

A. Chettefrega? Quel che viene…

B. No. Me ne vado a casa. Me lo guardo io il film con la barista e poi chiamo Marisa. Magari si riesce a fare ancora due parole.

A. Sei venuto in moto?

B. Sì.

A. Allora ti conviene andare.

B. Sì vado. Ci vediamo domenica… magari preparo qualcosa da suonare assieme.

A. Ok, e poi ci vediamo un film… ciao.

B. Ciao, a presto.

 

Joni Mitchell - Big yellow taxi

https://www.youtube.com/watch?v=Tr__rRGWVgI

 

BRUCE SPRINGSTEEN - Atlantic city

https://www.youtube.com/watch?v=QVRAHKv254g