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BUDAPEST KLEZMER BAND

https://www.youtube.com/watch?v=ZpqVYvPIv1s&list=PL66B7A48980AC8400

Tre libri sono riusciti ad aprire una piccola breccia in quel muro di stanchezza che mi divide dalle pagine stampate (a mio vedere in caratteri sempre più piccoli).

Il libro di sabbia di Jorge Luis Borges (Adelphi), La dilazione di Friedrich Durrenmatt (Einaudi) e L'ordine del tempo di Carlo Rovelli (Adelphi).

Non so se riusciremo questa sera a penetrare a fondo in oggetti di tanta complessità. Direi che per ora sono certo solo della fascinazione che ho sentito.

Un vero un-due-tre. E come sempre accade è stato mentre stavo saltellando sul ring convinto di portare in fondo almeno la ripresa... 

L'unico italiano, Carlo Rovelli non lavora in Italia... chissà? Strano. Eppure è un paese così bello, così ricco di bellezze storiche e naturali. Mistero, si vede che gli piace il Borgogna.

Allora cominciamo da Durrenmatt del quale tutti gli italiani hanno letto l'opera omnia in tedesco e che non ha quindi bisogno di presentazioni.

"...il teatro fa di ogni possibile una sua realtà, senza chiedersi se quel possibile possa mai divenir reale. Per il teatro, non per la realtà, tutto è reale. Chi pretende la stessa realtà per il teatro quanto per la realtà, come ad esempio i nostri ideologi teatrali, non capisce né il teatro né la realtà. Confonde la realtà con la drammaturgia, considerando reali, allo stesso modo sia la realtà sia il teatro. Quello che VERAMENTE HANNO IN COMUNE TANTO IL TEATRO QUANTO LA REALTA' - ED E' PER QUESTO CHE IL TEATRO CERCA SEMPRE DI PORTARE LA REALTA' SUL PALCOSCENICO - E' L'IRREALTA' DELL'UNO E DELL'ALTRA. Il teatro fa uno sforzo sempre più disperato per tenersi al passo dell'irrealtà della realtà odierna. Il teatro può inventare tutte le irrealtà che vuole ma la realtà lo supera."

Mi accorgo che tutti e tre questi autori hanno a che fare con l'esistenzialismo. Siamo quello che abbiamo letto. O anche quello che non abbiamo letto, un vuoto in cui possono trovare spazio sport e sanremi. (E per sport si intende qui la chiacchiera passiva sugli altrui giuochi a premi e non il sano movimento fisico che era consigliato anche dal Manuale delle Giovani Marmotte).

Quindi il caso e la necessità, ma molta più necessità che caso. Un esistenzialista si tormenta fin da quando si alza e mangia i corn-flakes sulla realtà e su quanto sia fatta di realtà e quanto di quel teatro che si svolge nella sua testa. Si tormenta, anche se poi naufragar gli è dolce in questo mare, quanto ad altri di bisticciar sui fuori giochi.

Di una cosa l'esistenzialista si è ormai convinto, a suon di legger cotanti autori, che di certo la questione non è banale (e tenete a mente questa parola). E così soffre a sentire i gazzettieri vantar di oggettività a un euro al chilo, mercanti di realtà fuggitiva ed ingannevole. Ma forse il Nostro si sbaglia perché l'esistenzialista è per sua natura ingenuo. Sta sempre a far le pulci, è un inadatto al giuoco: un fallo tattico ogni tanto è necessario. La vita è finzione e l'arbitro non sempre vede: il bello della vita è proprio lì: io so che tu sai che io so che tu stai mentendo... e in questo meraviglioso giuoco di specchi colorati tutti ci si diverte come matti, ormai dimentichi di cosa sia realtà e cosa sia teatro a beneficio di borse e mercati che di teatro e finzioni si nutrono. Che meraviglia! 

De André - OTTOCENTO

https://www.youtube.com/watch?v=22oe3ynMcCg

Nel racconto "Il libro di sabbia" del 1975, Jorge Luis Borges descrive un libro magico, infinito, nel quale non c'è una prima pagina né un'ultima e nel quale è impossibile trovare lo stesso foglio due volte di seguito, che offre sempre nuove visioni ad ogni consultazione... "Mi restavano alcuni amici: smisi di vederli. Prigioniero del libro quasi non mettevo piede fuori di casa... di notte nelle rare tregue che mi concedeva l'insonnia sognavo il libro... compresi che il libro era mostruoso... non meno mostruoso di me. Sentii che era un oggetto da incubo, una cosa oscena che infamava e corrompeva la REALTA' ".

La realtà... Borges in questo racconto descrive INTERNET come lo conosciamo oggi e le patologie a cui dà luogo (sapete che è diffuso il fenomeno degli adolescenti che si chiudono definitivamente in camera con le loro patacche di silicio, in particolare in Giappone). Solo che internet non c'era. Solo che Borges era un genio assoluto. Quasi quanto Fiorello.

REALTA' è parola terribile, sacra, quanto Dio. Quanto la Morte. Certo la realtà la incontriamo in forme diverse, quella parodistica dei nostri giornali e notiziari, quella un po' patetica dei tormenti di noi esistenzialisti e poi quella che ti schiaccia quando un insulto della violenza ti arriva addosso e non c'è nulla che puoi fare per evitarlo. 

FABRIZIO DE ANDRE' - La guerra di Piero

https://www.youtube.com/watch?v=V4dvw_tSsVQ

Il terzo libro, L'ordine del tempo, è forse più difficile degli altri anche se esplicito: dovrò meditarci a lungo ma potrei anticipare che Rovelli,  Fisico prima, scienziato e dopo letterato e scrittore, si misura con quanto comprende del mistero del tempo, elemento che in genere poniamo al centro di una nostra visione della realtà. E ne esce un po' ammaccato. Il tempo esiste mi è parso di capire ma, la realtà del tempo va ricercata in chi lo sperimenta, secondo una visione di tipo... esistenzialista? La fisica ha molto da dire sul tempo ma, ci dice Rovelli, per quanto ci si sforzi in modo encomiabile di essere oggettivi, dimenticare che i fenomeni sono IN ULTIMA ANALISI sempre soggettivi sarebbe ingenuo e fuorviante.

Ma non abbattiamoci: ci sono tante realtà e possiamo usare di volta in volta quella che ci fa comodo, a partire dai corn-flakes che sono prima nella scatola, poi nella tazza e quindi nella pancia tenendo a mente che se vogliamo godere del magna-magna, quel che in ultima analisi ci rende umani rifornendoci di bassa entropia, dobbiamo renderci conto che la nostra percezione del fenomeno è sempre estesa e mai fondata sull'attimo presente assoluto. Ancora una volta e più scientificamente vogliamo burlarci di un certo cantautore democristiano che cerca di fare l'esoterico proclamando che "la vita è adesso". Farebbe meglio a fare le pubblicità dei corn-flakes.

Hazy Shade of winter - Simon and Garfunkel

https://www.youtube.com/watch?v=dVA-1iJxRQI

DE GREGORI - La ballata dell'uomo ragno

https://www.youtube.com/watch?v=y3Vx5EwZj8U

 

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