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"Credo nel mistero delle parole, e che le parole possano diventare vita, destino; così come diventano bellezza." (Leonardo Sciascia)

Le parole sono cose: giurerei che sia una frase scritta da Leonardo Sciascia o forse il titolo di un suo scritto ma il mio motore di ricerca non la trova. Non gliene farei una colpa. Quante cose ha da da cercare e da trovare nell'immenso nostro mondo virtuale.

Le parole sono cose... 

Ho vissuto un mondo nel quale le COSE hanno sostituito le parole, lentamente e poi sempre più efficacemente. Anche la parola è ormai COSA ma non nel senso che verosimilmente Sciascia intendeva: la parola è innanzi tutto merce tra le merci.

Le COSE. Il mito della merce, al quale nessuna civiltà deculturata riesce a resistere, a sopravvivere, ha svuotato le parole da dentro e noi con loro, come tacchini per il ringraziamento e le ha riempite di un pasticcio tutto uguale, succulento, fritto e agrodolce.

Le parole sono cose: sono pesanti e ferrigne, come le daghe e gli scudi. 

Ho visto attorno a me le parole pensare di prendersi la rivincita, tornare a parlare di astratti costrutti dell'anima, della dignità. Ma si ingannano.

L'anima non c'é più: vorticano nel vento ma non sono la storia. Sono una telenovela in cui si mette in scena una storia che ancora non è stata. 

Tra il dolore del sangue e il cielo infinito e indifferente non vola più alcun angelo: le parole ricadono al suolo come crisalidi di mortaretti dozzinali.

 Ascolto: Mina e Alberto Lupo - Parole parole - G. Ferrio, L. Chiosso, G. Del Re (meglio se da video presum. da "Teatro 10").